|
Si è svolta a Firenze presso il Palazzo dei Congressi nei giorni 25-27 febbraio 2010 la IX edizione de I Colloqui Fiorentini, sul tema "Giacomo Leopardi: Desiderii infiniti, visioni altere, pensieri immensi", evento promosso da DIESSE, Didattica e Innovazione scolastica, associazione per la formazione e l’aggiornamento. Tre giorni intensi durante i quali 1700 persone, tra studenti e docenti delle scuole superiori, provenienti da ben 17 regioni, hanno approfondito la figura del grande poeta recanatese grazie all’incontr o con docenti universitari ed il dibattito di ricerche personali, realizzate dagli alunni durante l’anno scolastico con l’aiuto degli insegnanti. Scopo dell'evento è stato quello di accompagnare noi studenti alla conoscenza e all'incontro della vicenda umana, culturale e letteraria del poeta, rendendoci protagonisti attivi dello svolgimento del Convegno stesso. I versi scelti per il titolo di questa edizione “Desiderii infiniti, visioni altere, pensieri immensi" sono la sintesi della statura umana dell'autore, con cui i partecipanti sono stati chiamati a confrontarsi. Noi alunni della V C del Liceo Scientifico "E. Vittorini" di Gela, sotto la guida della prof.ssa Cavallo, abbiamo vissuto una magnifica esperienza, che ci ha permesso di approfondire la conoscenza di questo grandissimo autore. Fondamentali al riguardo sono stati gli interventi di personalità del mondo della cultura come: la prof.ssa Elena Landoni (Università Cattolica Milano); il prof. Sergio Cristaldi (Università di Catania) ed il poeta ed opinionista Davide Rondoni. Altrettanto costruttivi sono stati anche i dibattiti tra gli studenti provenienti da tutta Italia, che annullando le distanze territoriali, hanno evidenziato come questo autore che, potrebbe sembrare lontano nei tempi in relazione alla nostra società, abbia invece una forte influenza su noi giovani. Egli torna a noi così caro e così vicino perché ha vissuto e ha rappresentato nella poesia lo stesso sentimento di ansia e di sconforto che noi giovani di ogni generazione viviamo: il vagheggiare un mondo ideale, in cui si realizzino i nostri desideri, e il rendersi conto, sin dai primi urti con la realtà, che il mondo sognato, a poco a poco, crolla e con esso anche le nostre illusioni. A Firenze oltre ad aver approfondito la conoscenza del sommo poeta recanatese, abbiamo anche potuto ammirare le bellezze architettoniche che la città ci offriva, a cominciare dalla Cattedrale di S. Maria del Fiore, la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia e la Chiesa di Santa Croce. Pienamente realizzato pertanto l’augurio che il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, aveva rivolto a noi studenti all’apertura del Congresso: “Il mio augurio è che da questi tre giorni tornaste a casa carichi di domande maggiori e di risposte in grado di dare un senso non solo al vostro impegno scolastico, ma anche alla vostra esperienza di vita e che intorno ai vostri desideri profondi, alle vostre capacità di visione, alla vostra capacità di non accontentarsi di un pensiero omologante ci sia la capacità di dare risposte autentiche”. Caci Grazia V C
|